DAL 20 GENNAIO AL 13 APRILE 2024
Dopo la mostra Infra-Spazi, il programma espositivo della Fondazione Zappettini prosegue con la presentazione di Mediterranea. Per una ‘linea costiera’ della Pittura Analitica, collettiva che propone un inedito momento di incontro tra i protagonisti della Pittura Analitica e di Support/Surface Enzo Cacciola, Gianfranco Zappettini, Noël Dolla e Claude Viallat.
L’esposizione curata da Andrea Daffra offre un’originale lettura delle opere dei quattro autori in relazione all’influenza che la cultura mediterranea ha avuto sulla loro formazione e sul loro percorso artistico: tutti gli artisti in mostra hanno infatti svolto un’ampia parte di lavoro nella Riviera Ligure e nella Costa Azzura, oltre ad aver esposto in molteplici occasioni comuni.
Il percorso espositivo intende quindi tracciare una ‘linea costiera’ teorica che intercetti il sentimento comune di porre in dialogo l’astrazione con l’attenzione verso gli elementi tradizionali, naturali e verso il paesaggio: le operazioni di sbiancamento delle cucine domestiche evocate nelle opere di Viallat, gli echi della cultura provenzale annidata nei Bois paint di Dolla, la vivacità tonale di Cacciola, la riproduzione degli effetti della luce di Zappettini, sono solo alcuni esempi relativi a questo tipo di rapporto.
I lavori esposti mostrano alcuni esiti a cui sono giunti gli artisti, dai monocromi realizzati con materiali anti-artistici alle sperimentazioni cromatiche ottenute con assemblaggi sartoriali dei tessuti, carichi di profondità, di ampio respiro e di un senso di equilibrio e armonia compositiva significativi. Senza mascherare le riflessioni compiute nello e sullo spazio, sulla forma, sul processo operativo e sul rigore, l’excursus proposto offre una visione complessiva capace di testimoniare una coerenza linguistica e un’accuratezza esecutiva che, ancora oggi, esprimono una stagione produttiva viva e pulsante.
Il rapporto con il materiale, con il fare pittura, con la sperimentazione convivono in questa mostra con una dimensione naturalistica armonizzata nelle sue diverse declinazioni dalle singole interpretazioni personali.
L’esposizione è accompagnata da una monografia illustrata con testi critici di Andrea Daffra e Paola Valenti pubblicata da De Ferrari editore.